Verso la fonte della verità

fonte della verità

Da sempre  l’uomo  nel corso del suo viaggio su questa terra, in maniera consapevole o non, è alla ricerca di risposte. Accompagnato da un altalenante senso di insoddisfazione, vive la sua vita tra gioie e tristezze, soddisfazioni e delusioni.

Mi sono chiesto come sia possibile che nonostante si passino numerosi anni alla ricerca della Verità assoluta non si arrivi mai, o quasi, al traguardo sperato.

Non c’è dubbio alcuno che come tutte le risposte anche questa è a portata di mano in attesa di essere raccolta come un frutto maturo. Credo fermamente nell’uguaglianza di tutti gli esseri viventi su questa terra, ma cos’è allora che permette ad alcuni di sfiorare verità profonde mentre altri si perdono per strade tortuose da cui è molto difficile fare ritorno? Se in tutti noi risiede l’infinito, per alcuni sotto forma di scintilla divina, per altri di energia universale, perché non riusciamo tutti con la stessa semplicità a prendere o almeno toccare per un attimo quella Verità profonda?

Nel corso degli incontri che organizzo o nel dialogo quotidiano mi è capitato spesso di trovarmi di fronte a persone molto profonde che cercavano in me delle risposte. (Sarò ripetitivo ma credo che le Vere risposte possano essere trovate solo all’interno di noi stessi.) Essi erano lì in attesa di una risposta che non era mai completa, come un cibo che non riempie mai lo stomaco, ogni risposta portava inevitabilmente ad un’altra domanda. Eppure io davo una risposta esauriente a quel quesito!

Tutto il mondo intorno a noi è lì per darci delle risposte, e non solo, le risposte sono pronte e ansiose di essere trovate. Il senso della loro vita è essere accoppiate alla Giusta domanda. Come esseri malinconici permeano l’etere in attesa di trovare la loro anima gemella e il nostro compito è quello di sacerdoti dell’assoluto che le fanno incontrare con la giusta domanda. Solo così l’aria intorno a noi si potrà riempire di luce e profondità. Purtroppo però spesso siamo troppo presi dall’ansia di avere una risposta e non ci preoccupiamo di fare la giusta domanda; non devono mancare dettagli né devono esserci parole in eccesso.

La risposta che troveremo avrà sempre un valore pari alla domanda che poniamo, senza scordare che va posta anche nel posto giusto e al momento giusto. E’ molto più semplice di quanto possa sembrare. Provate a raccogliervi in meditazione per il tempo necessario al naturale crearsi di uno spazio vuoto all’interno di voi, giunti a questo punto lasciate che compaia una domanda in quello spazio e se siete ben centrati la risposta arriverà in un lampo. Ricordate sempre però che la sua qualità sarà in proporzione a quella della domanda posta. In fondo il lavoro è sempre quello, unire due opposti.  Attenti agli scopi della domanda, possono portare  fuori strada. Vi abbraccio tutti.

Commenti

  • Teresa
    4 Giugno 2012 Reply

    Più che in cerca di risposte io sono alla ricerca del mio benessere ed equilibro interiore. Le risposte forse costituiscono un mezzo per raggiungerlo. Io purtroppo penso di non essere consapevole degli “strumenti” che posso utililizzare per trovare risposte e sono in attesa che la Vita mi offra delle opportunità per incontrare nel mio perorso la/le persone che mi guideranno in questo viaggio.

    • Ivan Pisani
      5 Giugno 2012 Reply

      Ciao Teresa, grazie per il commento. Hai usato un termine molto importante, “mio percorso”. Non è da sottovalutare l’aggettivo “mio” perché è portatore di una realtà che non va mai persa di vista. Essendo tuo se lascerai che sia qualcun’altro a guidarti come potrai crescere attraverso successi ed errori? Come potrai imparare ad essere forte, equilibrata e indipendente? Le persone che incontriamo possono aiutarci a capire, districare nodi che per noi sembrano irrisolvibili ma mai guidarci. Non ti fidare di chi regala o vende soluzioni assolute perché quello che in realtà ti viene dato è una gabbia invisibile dalla quale sarà molto difficile uscire. Ascolta tutti e valuta con molta attenzione ciò che ti viene detto. Credo che l’equilibrio interiore sia lo strumento per trovare delle risposte e gli strumenti per raggiungerlo siano innanzi tutto l’osservazione della Natura e di noi stessi.

      • Teresa
        5 Giugno 2012 Reply

        Sono d’accordo con quello che dici, forse mi sono espressa io male.Per “guidare” volevo intendere “accompagnare”, come quando stai passeggiando e la persona che ti sta a fianco ti dà la mano, non per essere guidata ma per percorrere la strada insieme a te, entrambi consapevoli della meta da raggiungere. Acosa ti riferisci quando dici “osservazione della natura e di noi stessi”?. Amo la natura, amo osservarla e mi sento parte di essa.

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