Realtà multipla

realtà multipla

Ultimamente mi è capitato di chiedermi da cosa nascono i conflitti che tanti problemi creano alle relazioni tra gli uomini. Me ne sono venuti in mente molti ma uno in particolare ha stuzzicato la mia curiosità. Tutti i problemi per essere affrontati con lucidità vanno prima semplificati e portati all’essenza, una volta giunti alla comprensione di questa potremmo iniziare a ad addentrarci consapevolmente nella problematica.

Due persone litigano perché sostengono due concetti diversi che sembra non possano convivere. Lo vediamo nelle ideologie politiche, nei vari sistemi dietetici e nelle religioni. Tutti gli uomini portano in loro idee e concetti, convinzioni, un sistema di dati ritenuti reali che formano la loro visione del mondo circostante. Entrando in contatto, due diverse realtà, creano un’eccitazione dell’aria soprattutto se si cerca di metterle a confronto con la speranza di convincere qualcun’altro di qualcosa che non condivide. E’ così che, tra genitori e figli, marito e moglie, insegnante e alunni, si generano ripetuti conflitti di media o forte entità.

L’intensità dello scontro è influenzata da due punti fondamentali, la voglia di prevalere e la distanza tra i punti di vista. Maggiore sarà la differenza tra la percezione della realtà di due individui e, in tutta probabilità, maggiore sarà il conflitto che da questo incontro potrà scaturire.

Fortunatamente, come per tutte le dinamiche nocive, anche per questa c’è una soluzione, la presa di coscienza della relatività della realtà che percepiamo. Rendendoci conto che quello è solo il nostro punto di vista avremo modo di ascoltare le idee altrui con oggettività e in qualche occasione di imparare da questo ascolto. Questo però non sempre risolve il problema dell’eccitazione dell’aria intorno a noi quando si preannuncia un possibile conflitto, per rendere serena la circostanza abbiamo bisogno di sviluppare un’altra capacità fondamentale.

Solo lasciandosi scivolare senza resistenze in questa realtà parallela saremo in grado di convivere pacificamente con chiunque, va però precisato che questo non significa fare nostra la realtà di un altro. Possiamo lasciarci permeare da una realtà non nostra solo quando siamo pienamente coscienti di noi stessi e presenti in noi stessi, se non siamo capaci di questo rischieremo sempre di naufragare da una realtà all’altra senza mai scoprire chi siamo. Abbiamo sempre a disposizione infinite possibilità, non ci resta che fare le nostre scelte.

Commenti

  • Ferfe Chica
    3 Aprile 2012 Reply

    A volte non si tratta di punti di vista, ma solo di follia improvvisa che non lascia modo di vedere neanche il punto di vista e prenderne le distanze o meno. E questo penso sia un altro capitolo 🙂

  • Ivan Pisani
    4 Aprile 2012 Reply

    Grazie per il commento Fede.
    Non è col pensiero che si riesce a sintonizzarsi sulla frequenza di qualcuno, è con lo stato interiore. Esso è sempre presente in noi e non richiede tempo per essere attivato. Uno stato interiore che ci rende equilibrati non può essere intaccato da niente di imprevisto, non ci porta a prendere le distanze dagli avvenimenti della nostra vita ma ce li fa vivere con consapevolezza. Ritenere qualcosa una follia non è forse un punto di vista?

    • Ferfe Chica
      4 Aprile 2012 Reply

      Hai ragione. Beh. allora devo raggiungere ancora un equilibrio!

      • Ivan Pisani
        4 Aprile 2012 Reply

        Tu come tutti, siamo sulla terra anche per questo. Se fosse semplice non staremo qui a parlarne….
        Un abbraccio

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